Il nome di dominio è importante perché identifica il tuo sito ed è la base della tua identità online.
Influisce sul modo in cui ti percepiscono gli utenti e i motori di ricerca e dovrebbe raccontare chi sei, rimanendo breve e semplice da scrivere, pronunciare e ricordare. In questo articolo vediamo insieme come trovare il nome di dominio giusto per il tuo sito.
Indice
- Un po’ di tecnica, che cosa è un dominio?
- I tipi di dominio web.
- Com’è fatto un buon nome di dominio.
- Testa la comunicabilità del nome.
- Il nome dal punto di vista del Web Marketing.
- Quanto conta la SEO nel nome di dominio?
- Le estensioni, cosa sono e che ruolo hanno.
- Le estensioni più famose.
- I limiti (percettivi) delle nuove estensioni generiche.
- Come scegliere l’estensione giusta.
- Dovrei acquistare lo stesso dominio con estensioni diverse?
- Il metodo: Come trovare il nome di dominio.
- Conclusioni: Una scelta ragionata.
Un po’ di tecnica, che cosa è un dominio?
In termini semplici, il dominio è l’indirizzo web del tuo sito. Ma per gli interessati all’aspetto tecnologico, chiariamo in modo veloce che cos’è un dominio tecnicamente parlando.
Internet è una rete di livello mondiale formata da molte reti più piccole (ad esempio reti aziendali, domestiche o di provider), composte da dispositivi che comunicano tra loro usando indirizzi numerici chiamati indirizzi IP. Possiamo immaginare l’indirizzo IP come il numero civico di casa nostra, mentre la rete Internet come l’insieme delle strade della città. I dati che si spostano nella rete e permettono ai dispositivi di comunicare tra loro sono come le automobili che viaggiano su queste strade.
Questo sistema di indirizzi IP è da sempre un modo efficace per far comunicare dispositivi informatici anche molto lontani, ma dal punto di vista delle persone presenta un grosso difetto. Per noi è molto più semplice utilizzare parole di senso compiuto (miosito.it) invece di usare e ricordare sequenze di numeri complesse (come 039.034.113.25).
Per questo motivo sono stati creati i domini: ogni sequenza di lettere (come nomesito.it) è unica e viene collegata a un indirizzo IP di riferimento. Per far funzionare questo sistema, i provider e i fornitori di servizi Internet (ISP) mettono a disposizione i servizi DNS (Domain Name System), che ricevono le richieste che partono dal nostro dispositivo verso un indirizzo testuale e le traducono nel corrispondente indirizzo IP numerico di destinazione. In questo modo possiamo raggiungere i siti web in maniera semplice e intuitiva, senza dover usare direttamente i numeri.
I tipi di dominio web
Di solito, i domini che usiamo per i nostri siti web sono composti da due parti separate da un punto (miosito.it). Questo tipo di dominio è chiamato di secondo livello, ed è composto da:
- Nome di dominio, che è tutto ciò che sta prima del punto (
nome.estensione). - Estensione, che è tutto ciò che sta dopo il punto (
nome.estensione),
questa è chiamata anche TLD (Top Level Domain) o dominio di primo livello.
Esempio:.it,.com,.org, ecc.
Esistono anche i domini di terzo livello, chiamati sottodomini, che aggiungono una parte prima del nome di dominio principale, separata da un punto (ad esempio blog.miosito.it). Alcuni piani di hosting permettono di crearli e utilizzarli.

Com’è fatto un buon nome di dominio
Il dominio è una parte sempre visibile del nostro progetto online: compare nei risultati di ricerca, link condivisi, biglietti da visita e comunicazioni email. Per questo ha un ruolo di immagine importante, con conseguenze dirette su come veniamo percepiti dagli utenti e sulla prima impressione che diamo.
Per questi motivi, un buon nome di dominio deve essere innanzitutto: breve, chiaro e facile.
Vediamo i requisiti più nel dettaglio:
- Breve.
Una o due parole, massimo tre se non eccessivamente lunghe. - Facile da scrivere.
Evita parole con ortografia ambigua, fai attenzione ai trattini “-“, combinazioni complicate di lettere, mix confusionari di parole in varie lingue. - Facile da pronunciare.
Scegli un nome che sia facile da pronunciare, nella tua lingua o/e (se il tuo servizio è internazionale) anche nelle lingue dei paesi dove fornirai i tuoi servizi. - Facile da ricordare.
Evita combinazioni complicate, più il nome è naturale, più rimane in mente. - Comunicativo.
Comunica chi sei o/e cosa fai, usando il tono comunicativo del brand o/e il tipo di servizio. - Chiaro.
Usa sempre il formato classico con nomi composti da lettere (a-z), numeri (0-9) e trattini “-“.
Non confondere gli utenti:
Evita: Spazi, apostrofi, accenti, caratteri speciali, lettere di alfabeti non latini (permessi nei nomi di dominio IDN, Internationalized Domain Names) e fai attenzione quando usi numeri, parole ambigue e trattini che potrebbero portare in errore gli utenti.
Un numero, come “4”, può essere scritto anche in lettere (quattro), e un dominio con i trattini, come “il-mio-sito.it” può essere digitato anche senza (ilmiosito.it). Il cliente può sapere come scriverlo correttamente solo se è stato educato dal tuo marketing, cioè se gli hai spiegato chiaramente la forma da usare.
L’uso di trattini multipli potrebbe risultare poco credibile (il--mio--sito.it).
Evita di usare troppi trattini (mio-sito-professionale-online-economico.it). - Libero da problemi di branding.
Verifica sempre che il dominio non contenga termini ambigui o/e trademark.
Evita problemi legali che possono verificarsi interferendo con marchi registrati o nomi troppo simili a brand famosi, ricorda che possedere un dominio non ti dà i diritti sul marchio.
Puoi usare questo strumento per verificare la disponibilità del dominio e registrarlo:
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Testa la comunicabilità del nome
- Comunica il nome a voce, ad almeno 5 persone e vedi cosa succede.
– Capiscono subito?
– Sanno come scriverlo senza chiederti di ripeterlo?
Ti chiedono cose tipo:
– Ma si scrive col trattino o senza?
– Si scrive 2 in numero o in lettera?
– Devo scriverlo con la C o con la K?
Quando tutte le persone capiscono il nome fin da subito e riescono a scriverlo correttamente,
senza fare domande, il test è superato. - Controlla che il nome non abbia doppi significati indesiderati o imbarazzanti;
Nella tua lingua (Italiano) e se hai un progetto internazionale, anche in tutte le principali lingue usate dai tuoi clienti (Inglese ecc.).
Puoi verificare facilmente usando un traduttore, chiedendo a una AI o cercando il nome su internet.

Il nome dal punto di vista del Web Marketing
Specialmente in ambito professionale, il nome di dominio deve comunicare l’identità, la personalità del brand (o del professionista) portando l’attenzione sul tipo di servizio offerto o/e sul beneficio principale che ci contraddistingue dalla concorrenza, eseguendo il tutto con il giusto tono comunicativo.
I nomi brandable (che identificano un brand o un marchio) sono fortemente distintivi e composti da parole inventate (Zalando, Spotify) o combinazioni originali di termini legate ai servizi offerti (Mailchimp, SoundCloud) che risultano uniche e memorabili. Questo approccio dà maggiore flessibilità se in futuro si amplia l’offerta di servizi, ma è più impegnativo dal punto di vista del marketing, perché il nome da solo non spiega di cosa si occupa il brand.
I nomi descrittivi invece, raccontano chiaramente di cosa si occupa la nostra attività, mettendo in evidenza servizio, settore e quando serve, anche la località (idraulicomilano.it, corsicucinaonline.it). Questo approccio è molto usato perché può favorire il posizionamento SEO (Search Engine Optimization) sulle ricerche che ci riguardano e attirare persone in target dai motori di ricerca e dai social network, ma ha il difetto di risultare spesso generico e di mettere in secondo piano il brand, che rischia di non distinguersi davvero.
Usare un nome brandable è preferibile quando ci si pone l’obiettivo di costruire nel tempo un brand forte e duraturo, con un’ampia presenza sul mercato. Un nome descrittivo invece, è spesso la scelta migliore per le piccole attività che non hanno ancora un brand riconosciuto e che hanno bisogno, prima di tutto, di spiegare in modo chiaro quello che fanno.
Quanto conta la SEO nel nome di dominio?
Il dominio è solo uno dei tanti fattori che possono influenzare la SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca), può aiutare, ma non è l’unico responsabile del posizionamento. Avere una keyword nel dominio (ad esempio “idraulico”, “dentista”, “fotografo”) può aiutare l’utente a capire subito di cosa si occupa il sito con un piccolo effetto sulla pertinenza percepita, ma usare parole chiave nel dominio non garantisce un buon posizionamento.
Per posizionarsi in prima pagina sui motori di ricerca non basta usare le parole chiave giuste: è necessario soddisfare molti requisiti diversi. Tra i più importanti troviamo:
- Qualità dei contenuti
Le pagine devono essere chiare e ricche di informazioni utili all’utente. - Struttura del sito
Il sito deve avere una struttura logica, con pagine organizzate in modo chiaro e facilmente raggiungibili. - Link in ingresso
È importante avere collegamenti che puntano al nostro sito da altri siti web autorevoli e affidabili. - Esperienza Utente
Il sito deve essere facile da navigare, veloce nei caricamenti e accessibile al maggior numero di utenti, anche da dispositivi mobili.
Al giorno d’oggi usare domini EMD (Exact Match Domain), cioè con nomi identici alle keyword cercate dai clienti (ad esempio assicurazioniroma.it, hotelvenezia.it), potrebbe dare qualche vantaggio su ricerche specifiche, ma non è una scorciatoia per scalare le SERP (Search Engine Results Page), le pagine dei risultati dei motori di ricerca.
Dal punto di vista SEO la qualità complessiva del sito è molto più importante delle singole parole chiave: non ha senso inserire tante keyword sacrificando la qualità del nome. Meglio scegliere un dominio che aiuti davvero le persone a capire chi sei e che cosa fai, e lavorare sui contenuti per ottenere un buon posizionamento.
Ha senso il nome della città nel dominio?
Per quanto riguarda la SEO delle attività locali (ristoranti, studi professionali, artigiani, negozi fisici), inserire il nome della città nel dominio può essere una buona idea quando si è certi che il business rimarrà prevalentemente locale e si vuole comunicare da subito il legame con il territorio.
Per alcune attività può essere molto utile inserire il nome della città nel dominio (tipo dentistafirenze.it, pizzeriaroma.it), perché gli utenti che cercano attività nella propria zona cercano proprio combinazioni come “servizio + città”.
Questo approccio funziona bene soprattutto quando operi in un’unica area geografica; se però hai più sedi o lavori a livello regionale o nazionale è preferibile usare un nome geograficamente più generico e usare delle pagine specifiche del sito per il posizionamento locale. Ad esempio, il sito idroservice.it potrebbe avere delle pagine locali chiamate Idraulico a Milano - , IdroServiceIdraulico a Monza – .IdroService

Le estensioni, cosa sono e che ruolo hanno
Le estensioni, o TLD (Top Level Domain), sono la parte finale del dominio, quella che si trova dopo il punto (come .it, .com, .org, ecc.). Insieme al nome di dominio influiscono fortemente sulla percezione del progetto: le persone si fanno un’idea del sito anche solo leggendo o ascoltando il suo nome.
Le tre tipologie di estensioni:
- Classiche
Estensioni storiche (gTLD Legacy) sono autorevoli e riconosciute a livello globale.
Ad esempio:.com,.net,.org, ecc. - Moderne
Estensioni più recenti (New gTLD) in genere più descrittive e utili nello spiegare di cosa si occupa il sito.
Ad esempio:.shop,.tech,.app, ecc. - Geografiche
Estensioni Country Code (ccTLD) sono nate come riferimento a paesi e aree geografiche.
Ad esempio:.eu,.it,.de, ecc.
Esistono oltre 1.500 estensioni di dominio ufficialmente disponibili e registrate a livello globale e questo numero è in costante aumento grazie alle nuove estensioni gTLD di primo livello approvate dall”ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers).
Esiste un elenco ufficiale di tutte le estensioni di dominio attive, il Root Zone Database, pubblicato dall’IANA (Internet Assigned Numbers Authority, parte dell’ICANN). Sono i vari provider, i fornitori di servizi web, a decidere quali estensioni di questa lista mettere in vendita: di conseguenza, su provider diversi potresti trovare disponibilità di estensioni differenti e prezzi diversi.
Qui puoi registrare il tuo dominio con oltre 360 estensioni. (Lista TLD su “Controlla il tuo dominio”):
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Le estensioni più famose
Tra le estensioni generiche storiche (gTLD legacy), troviamo:
.com: La più importante a livello internazionale, lo standard mondiale per le attività commerciali e per chi vuole un’immagine autorevole..net: Creata in origine per aziende tecnologiche e di rete, ora rimane tra le più popolari per progetti digitali e i servizi online..org: Utilizzato principalmente da organizzazioni ed enti no-profit..biz: Nata per le attività commerciali, le aziende e il mondo dell’impresa (è l’abbreviazione di business)..info: Per siti web informativi, risorse, blog, magazine online o siti che forniscono dati specifici.
Tra le nuove estensioni generiche (New gTLD), troviamo:
.xyz: Il punto di riferimento per il mondo Web3, le criptovalute e le startup tech (e Google)..online: Apprezzata per la versatilità è usata quando si vuole sottolineare la presenza digitale..shope.store: Nel settore e-commerce sono apprezzate per la semplicità nell’identificare i negozi..site: Utilizzata spesso per siti personali o aziendali come alternativa al .com ..top: Spesso scelta per comunicare eccellenza e qualità sui vari mercati internazionali..app,.deve.tech: Sono tra le estensioni preferite dagli sviluppatori..blog: Creato specificamente per blogger, testate giornalistiche e narrazione personale.
Tra le estensioni geografiche (ccTLD), troviamo:
.cn (Cina), .eu (Europa), .us (Stati Uniti d’America), .uk (Regno Unito), .de (Germania), .it (Italia), .es (Spagna), .fr (Francia), .nl (Paesi Bassi), .me (Montenegro), .re (Isola della Réunion), .tk (Isole Tokelau), .co (Colombia), .io (Territorio Britannico dell’Oceano Indiano).
Alcune estensioni geografiche sono usate in modo generico.
Scegliere un’estensione geografica non significa sempre limitarsi a un singolo Paese: alcuni domini nati come country code (ccTLD) sono ormai percepiti come estensioni generiche. Un esempio è .io, molto diffuso tra startup e progetti tecnologici perché ricorda l’espressione “I/O” (input/output). Un altro caso è .co, utilizzato spesso come alternativa a .com da varie startup e realtà digitali.
Anche l’estensione .tk è usata da molti siti di ogni tipo, soprattutto perché spesso viene concessa gratuitamente. Questa caratteristica potrebbe sembrare vantaggiosa, ma in realtà le ha dato una reputazione negativa, dato che è stata l’estensione di molti siti di spam e di bassa qualità.
I limiti (percettivi) delle nuove estensioni generiche
Per quanto riguarda le nuove estensioni generiche (gTLD), va considerato che una parte degli utenti non è ancora abituata a usare queste estensioni (come .art, .club, .click, ecc.). Ne consegue che alcuni danno ancora per scontato che i siti “seri” abbiano solo domini tipo .com o .it.
Finché queste persone non prenderanno confidenza con le nuove estensioni, potrebbero trovarle strane, poco familiari o meno affidabili. Se il tuo pubblico non le conosce, una parte dei visitatori potrebbe guardare al sito con un po’ di diffidenza. È importante ispirare fiducia negli utenti: per questo, se vuoi usare queste estensioni, è fondamentale capire se sono gradite dal pubblico che vuoi raggiungere.
Dal punto di vista SEO, nella maggior parte dei casi i nuovi TLD sono trattati come normali estensioni generiche, senza vantaggi immediati rispetto ai classici .com o .it. Nel web moderno, quando si parla di posizionamento sui motori di ricerca, contano sempre di più la qualità dei contenuti e del sito.

Come scegliere l’estensione giusta
Scegli l’estensione del sito in base al tuo pubblico di riferimento.
L’estensione può far apparire il sito come locale o internazionale, generalista o specialistico, più o meno affidabile: per questo è importante che sia coerente con le persone che vuoi raggiungere e i valori che vuoi trasmettere.
- Dove sono i miei clienti?
Ad esempio: Se sono in Italia.it, se sono nel mondo.com. - Voglio usare un’immagine più istituzionale o di settore?
Ad esempio: Se ho un negozio online, posso usare.comoppure.shop,.store,.tech.
Se hai già qualche idea, puoi verificarne la disponibilità con questo strumento:
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Dovrei acquistare lo stesso dominio con estensioni diverse?
Spesso le aziende fortemente interessate a mantenere una solida reputazione del proprio marchio, eseguono operazioni di Brand Protection acquisendo più estensioni per il loro brand. In questo modo proteggono il marchio da terzi che potrebbero registrare lo stesso nome con estensioni differenti.
Ad esempio
Se ho un progetto ambizioso potrei guardare a lungo termine e registrare fin da subito più domini con diverse estensioni per il mio brand, ad esempio: miobrand.it, miobrand.com e miobrand.eu . Una volta scelto il dominio principale rendo operativo il sito su questo e imposto dei redirect sugli altri che ho acquisito, quindi se il mio sito è su miobrand.com farò in modo che chi arriva su miobrand.it o miobrand.eu venga trasportato automaticamente su miobrand.com .
Avere un dominio registrato con più estensioni alza i costi, soprattutto per quanto riguarda le nuove TLD che hanno generalmente costi annuali più alti. Il giusto approccio è avere una strategia e registrare esclusivamente ciò che serve davvero e che è possibile mantenere nel lungo periodo.
Il metodo: Come trovare il nome di dominio
Vediamo ora un percorso pratico da seguire passo dopo passo, che ti aiuti a trovare il nome giusto senza perdere tempo.
1. Chiarisci gli obiettivi e il pubblico
Prima di cercare i nomi, chiarisciti le idee con queste domande:
- Che tipo di sito vuoi creare? Un blog personale, sito aziendale.
- Dove sono i tuoi clienti? Nella tua città, solo in Italia, in Europa, nel mondo.
- Pensi che il progetto crescerà a lungo temine?
- Ci sono già siti concorrenti? Fai una ricerca.
Chiarendo le dimensioni del progetto e il livello di concorrenza riuscirai a fare chiarezza sul tipo di nome da usare (brandable o descrittivo):
- Un nome di brand unico è ideale se la tua strategia è costruire un’immagine solida online, accettando un maggiore sforzo iniziale di marketing per associare il nome del nuovo brand al tuo settore.
- Un nome descrittivo è più adatto se vuoi spingere da subito il tuo servizio e provare a comparire nelle ricerche
Infine, in base alla posizione dei tuoi clienti e alle tue aspettative di crescita capirai se è più indicato usare un dominio nazionale (.it), internazionale (.com) o un’altra estensione che reputi più coerente.
2. Raccogli parole chiave e idee
Raccogli tutti i termini che ti vengono in mente legati alla tua attività e al servizio che vuoi presentare o offrire con il tuo sito.
Ad esempio, potresti scrivere:
- Il tuo nome e cognome (se stai sviluppando un brand personale) oppure il nome della tua attività.
- Il servizio principale (es. idraulico, fotografo, consulente marketing).
- I benefici chiave che dai ai clienti, ciò che ti distingue dalle altre attività (es. veloce, sicuro, facile).
- La città o la località in cui dai i tuoi servizi, se sei presente principalmente in un’area specifica.
L’obiettivo è mettere nero su bianco le idee, iniziando a dare concretezza al progetto: crea una lista di almeno una decina di parole, senza giudicarle.

3. Prova e cerca le combinazioni migliori
Ora lasciati guidare dall’istinto e combina le parole che hai trovato in vari modi. Mentre sperimenti, fai attenzione alla loro musicalità, a come “suonano” e alle immagini e sensazioni che evocano.
Prova a combinare il tuo nome di persona o azienda con dei termini usati nel tuo settore, servizi e benefici che dai ai clienti e la località geografica dove sei attivo.
Ci vuole un po’ di fantasia, specialmente se non sei allenato, non metterti fretta e pressione, spesso può volerci qualche giorno per far arrivare le idee.
Se sei in difficoltà puoi farti aiutare da:
- Una o più IA, chiedendo di combinare o suggerire nuove parole (mi raccomando, può aiutarti a trovare e proporti nuove possibilità, ma non deve prendere decisioni al posto tuo).
- Strumenti online per trovare sinonimi e contrari o parafrasare e riformulare il testo.
Il cervello lavora sempre, anche mentre fai altro, quindi è normale che nuove combinazioni e idee arrivino quando meno te lo aspetti o quando sei a riposo. Durante questo periodo di ricerca, tieniti pronto ad aggiungere alla lista tutte le idee che ti vengono in mente.
Una volta raccolte tutte le idee, è il momento di fare una selezione.
Scarta tutti i nomi che non rispettano i parametri di scelta del nome di dominio.
Riassumendo, elimina dalla lista tutti i nomi che:
- non sono brevi,
- non sono facili da scrivere o pronunciare o ricordare,
- non hanno personalità o non sono comunicativi,
- non sono chiari e possono creare confusione nella scrittura,
- possono generare problemi di brand e legali perché simili a marchi già esistenti.
Per te è importante la presenza sui social network?
Se punti sui social network per parlare al tuo pubblico, la soluzione migliore dal punto di vista comunicativo è usare nomi di dominio, profili social e altre presenze online coerenti e facili da ricordare.
Scegliendo un nome di dominio libero anche sui social, eviterai di essere costretto a creare canali con nomi complicati solo perché la versione migliore, quella semplice, non è disponibile. Ad esempio, se il tuo sito è brand.it, evita di chiamare i tuoi canali (su Instagram, YouTube, ecc.) con nomi complessi, tipo 101_brand_it_official_26.
Esegui quindi un controllo sui principali canali e scarta dalla tua lista i nomi identici o molto simili a profili già esistenti.
La selezione finale dovrebbe contenere massimo 3-5 nomi, quelli che ti sembrano migliori.
4. Verifica la disponibilità del dominio
Una volta individuati i nomi di dominio è il momento di verificare se sono liberi (disponibili).
Puoi eseguire il controllo tramite:
- Motori di ricerca di domini liberi
Questi strumenti verificano rapidamente la disponibilità di un nome su più domini.
Per trovarli apri un motore di ricerca e cerca “domini liberi” o “free domains”. - Servizi di registar e provider di hosting
Questi sono siti delle aziende accreditate, nazionali e internazionali, che gestiscono le registrazioni dei nomi di dominio e l’infrastruttura tecnologica (hosting) per mettere online i siti web.
Per trovarli apri un motore di ricerca e cerca “registrazione domini” o “domain registration“.
Una volta arrivato su uno di questi siti, usa il loro motore di ricerca domini inserendo i nomi che hai selezionato e segui le istruzioni: controlla se il nome di dominio, con l’estensione che hai scelto, è disponibile.
Puoi verificare se il dominio è disponibile e registrarlo con questo strumento:
Scopri i Nuovi Domini Scopri le Nuove Estensioni. Vuoi Davvero Perdere questa Occasione?
Se il dominio (nome + estensione) risulta libero è acquistabile. Ottimo! Hai trovato un candidato.
Invece, se il nome è occupato:
- Valuta leggere variazioni del nome, aggiungendo una parola o cambiando l’ordine dei termini.
- Prova un’estensione diversa ma sempre coerente con il progetto e con il tuo pubblico.
La maggior parte dei nomi è in vendita diretta, ma alcuni domini sono acquistabili solo contattando il proprietario e negoziando il prezzo. Di solito questo accade con i domini registrati da aziende di brokeraggio che, dopo aver individuato un potenziale valore di mercato in un nome, lo comprano per poi rivenderlo a un prezzo maggiorato. In questi casi, se sei disposto a “investire” anche cifre importanti, puoi aprire una negoziazione via email; altrimenti scarta questo tipo di domini e considerali come occupati.

5. Controlli finali prima di registrare il dominio
Se ti trovi indeciso tra 2–3 alternative potresti chiedere un parere (a colleghi, amici o clienti fidati) o fare un piccolo sondaggio tra persone che rappresentano il tuo pubblico ideale. Uno sguardo esterno può far emergere punti deboli o punti di forza che da soli non notiamo.
Prima di registrare il dominio
Chiediti se hai davvero considerato tutti gli aspetti che abbiamo trattato in questa guida:
- Hai eseguito i test di comunicabilità?
Cosa succede comunicando il nome a voce? Ci sono doppi sensi indesiderati? - Hai rispettato tutti i parametri per la scelta del nome di dominio?
- Hai scelto un’estensione adeguata al tuo pubblico?
Se hai deciso di usare un’estensione moderna, sei sicuro che sia adatta al tuo pubblico? - Il nome che hai scelto ti dà abbastanza libertà sui social network?
- Hai valutato bene il futuro del progetto, evitando un nome troppo limitante?
Checklist per la verifica finale
Se hai assimilato bene tutti i concetti riportati in questo articolo, puoi usare questa checklist veloce per fare l’ultimo controllo prima dell’acquisto.
- Il nome è breve e facile da pronunciare?
- Il nome è facile da scrivere, senza ambiguità?
- È un nome che si distingue e rimane in mente?
- Comunica bene chi sei o di cosa si occupa il progetto?
- Il nome è coerente con l’immagine della tua attività e con il pubblico a cui ti rivolgi?
- L’estensione che hai scelto è coerente con il pubblico e il progetto?
- Il nome non è troppo simile a marchi registrati o brand famosi?
- È un nome utilizzabile con semplicità sui social network?
- Hai testato il nome con alcune persone e non ha creato confusione?
Se puoi rispondere sì a questi punti, il dominio che hai scelto è probabilmente una buona scelta.
Conclusioni: Una scelta ragionata
Scegliere il nome di dominio del tuo sito web è una decisione che potrebbe accompagnarti per anni: non deve essere né una scelta istintiva né un ostacolo insormontabile, ma una scelta ragionata.
In questo articolo hai ricevuto le basi tecniche e di copywriting che ti permettono di avere un punto di vista più oggettivo e trovare un nome di dominio adatto al tuo progetto. Ora non ti resta che prenderti il tempo necessario, iniziare la ricerca e lasciare maturare le idee. Con queste basi potrai muoverti con maggiore sicurezza e, in tempi brevi, scegliere un nome adatto al tuo sito e registrare il dominio.



