Come scegliere l’hosting per il tuo sito web

Quando acquisti tramite link di affiliazione su questo sito, potremmo ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Scopri di più

Scegliere l’hosting è una delle decisioni più importanti quando vuoi pubblicare un sito web.
Orientarsi tra i vari piani proposti dai provider può essere difficile, soprattutto se è il tuo primo sito.
In questa guida vediamo, passo per passo, come orientarci e scegliere l’hosting adatto ai nostri progetti in modo pratico, considerando le caratteristiche che realmente fanno la differenza per il nostro caso.

Indice

Le basi: Cosa sono hosting, dominio e CMS.

Hosting, dominio e CMS vengono spesso acquistati insieme, per non fare confusione,
andiamo a vedere in breve, cosa sono e a cosa servono:

  • Dominio
    È l’indirizzo del tuo sito (ad esempio il-tuo-sito.it), ovvero il nome univoco con cui sei riconoscibile su internet e che le persone digitano per trovarti.
  • Hosting
    È lo spazio online dove sono salvati i file del tuo sito e dove sono gestiti i servizi che lo fanno funzionare (come database ed email).
    Questo spazio si trova su un server, che è un computer sempre acceso e connesso a Internet.
  • CMS
    È il software che ti permette di gestire il sito in autonomia, senza che tu sappia programmare.
    Esistono soluzioni adatte a ogni esigenza, dai siti generici ai negozi online.

Scegliere tra Hosting Linux o Windows?

Scegliere tra Hosting Linux o Windows?

Quasi tutti i provider propongono almeno due grandi famiglie di hosting: Linux e Windows.

Perché scegliere l’hosting Linux

Linux è lo standard per i siti web in PHP e supporta nativamente CMS come WordPress (con o senza WooCommerce), Joomla, Drupal, PrestaShop, Magento e tantissimi altri CMS e web app.
PHP è il principale linguaggio di programmazione con cui sono scritte le applicazioni web su Linux.

Ad esempio:
Se vuoi creare un sito con WordPress (o con un altro CMS in PHP), nella stragrande maggioranza dei casi la scelta giusta è un hosting Linux.

Molti CMS per server PHP (come WordPress) richiedono anche un database MySQL per funzionare.
Nei piani di hosting Linux questo database spesso è già incluso.

Perché scegliere l’hosting Windows

L’hosting su Windows è pensato soprattutto per chi usa tecnologie Microsoft come ASP / ASP.NET e MS SQL Server e applicazioni sviluppate apposta per girare su IIS e ambiente Windows.
( IIS è il web server di Microsoft, incluso nelle edizioni server di Windows. )

Rappresenta un server alternativo a Linux e non offre vantaggi particolari per i CMS scritti in PHP (WordPress, Joomla, ecc.), che nascono ottimizzati per Linux.

Se non hai bisogno di ASP.NET o di un database MSSQL, probabilmente NON ti serve un hosting Windows.

Scegliere il CMS: WordPress e gli altri.

Un CMS (Content Management System) è un software che ti permette di gestire il sito tramite una interfaccia grafica (come un pannello di controllo), senza scrivere codice.

Ad esempio, si occupa di:

  • Creare pagine e articoli, menu di navigazione.
  • Caricare immagini, documenti e file di vario tipo.
  • Gestire utenti, registrazioni, commenti.
  • Cambiare la grafica tramite l’adozione di temi e configurazioni.
  • Aggiungere funzionalità al sito in modo nativo e tramite add-on e plugin,
    ad esempio: form di contatto, email, negozio online.

I CMS che si trovano più spesso nei listini dei pacchetti di hosting sono:

  • CMS generici: WordPress, Joomla, Drupal.
  • CMS per siti e-commerce: PrestaShop, Magento e WooCommerce.

    Anche se WooCommerce spesso compare nel nome dei piani di hosting, in realtà non è un CMS ma un plugin per WordPress. Quando troviamo un piano “hosting WooCommerce” stiamo parlando di un sito con CMS WordPress che vende prodotti tramite plugin WooCommerce.

Quando un hosting porta il nome del CMS (es. Hosting WordPress) significa che il piano è tecnicamente compatibile e ottimizzato per quel sistema, questo tipo di piani sono pensati soprattutto per aiutare gli utenti meno esperti. Se li acquisti troverai un hosting già configurato, spesso con CMS preinstallato o procedura di installazione semplificata “passo passo” e supporto tecnico preparato per quel CMS.

Invece, acquistando un piano di hosting generico (come “Hosting Linux”) andranno eseguite manualmente tutte le operazioni richieste per l’installazione del CMS, ad esempio:

  • Scaricare i file del CMS dal sito dello sviluppatore.
  • Creare manualmente il database e impostare tutte le impostazioni necessarie al CMS
    dal pannello di controllo dell’hosting (cPanel o simile).
  • Caricare i file del CMS via FTP sul proprio hosting.
  • Eseguire l’installazione del CMS a mano, impostando parametri tramite editor di testo (quando richiesto), seguendo le procedure di installazione descritte dagli sviluppatori del CMS.

Spesso un professionista esperto preferisce avere il pieno controllo dell’installazione ed eseguire tutta la procedura manualmente, questa di solito non è un’operazione difficile se sai come farla.
Per fare tutto da solo segui la guida dedicata sul sito degli sviluppatori del tuo CMS.

Perché WordPress è la scelta più diffusa.

Oggi WordPress è il CMS più usato al mondo, ma perché quasi tutti scelgono WordPress?
Ci sono diversi vantaggi, e non solo per i principianti:

Perché WordPress è la scelta più diffusa.
  • Facilità d’uso
    Interfaccia abbastanza intuitiva, con tantissime guide e tutorial.
  • Plugin
    Migliaia di plugin per aggiungere funzionalità, come: moduli di contatto, e-commerce (es. WooCommerce), SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca), multilingua, aree riservate e molto altro.
  • Temi (template grafici)
    Enorme scelta di temi gratuiti e a pagamento, per quasi ogni tipo di sito.
  • Grande community
    Su forum, gruppi Facebook, blog, canali YouTube e documentazione è facile trovare le soluzioni ai problemi o l’ispirazione.
  • Tantissimi sviluppatori
    Molti professionisti, sviluppatori e agenzie lo conoscono, quindi se hai bisogno di un aiuto tecnico o vuoi sviluppare qualcosa, sarà più facile trovare qualcuno in grado di farlo.

Per questi motivi, se non hai esigenze tecniche particolari e ti serve un sito gestibile anche da persone non tecniche, WordPress è spesso la scelta più logica.

Scegliere l’hardware, l’infrastruttura di Hosting.

Abbiamo visto i piani di hosting tenendo conto dei sistemi operativi (Linux e Windows) e dei CMS,
ma per avere un punto di vista consapevole, soprattutto riguardo alle prestazioni e ai limiti di un piano, dobbiamo conoscere il tipo di infrastruttura di hosting “hardware” che ospita il sito.

Nei piani di hosting, troviamo riportati nel titolo e/o nelle specifiche dei piani, tre tipi di hosting: Condiviso, VPS/Cloud Server, Server dedicato.

La scelta del tipo di infrastruttura dipende molto dalle prestazioni di cui abbiamo bisogno, le prestazioni richieste possono cambiare nel tempo e di solito si cambia tipo di hosting quando non bastano più (condiviso → VPS → dedicato) o quando ci sono richieste tecniche particolari.

Perché scegliere l’hosting condiviso.

L’hosting condiviso è la soluzione più economica, qui più siti web condividono le risorse dello stesso server, CPU, RAM, e spazio su disco sono limitati e condivisi tra più siti. Questa è spesso la soluzione perfetta per blog, siti vetrina, piccoli siti aziendali ed e‑commerce di piccole dimensioni.

Un provider di qualità fornisce solo hosting condivisi con specifiche sufficienti a questo tipo di siti:

  • Risorse CPU, RAM, I/O adeguate.
  • Quote di spazio adeguate e dischi SSD o SSD NVMe.
  • Configurazione del server curata (cache, PHP aggiornato, pannello hosting cPanel o simile).
  • Aggiornamenti, sicurezza e manutenzione dell’infrastruttura eseguita dal provider.

Un hosting Linux condiviso compatibile con WordPress (per un sito aziendale/e‑commerce di dimensioni medio/piccole) spesso è la scelta migliore e ha il grande vantaggio di essere gestito dal provider, in questo modo il provider pensa al server e tu puoi concentrarti solo sul tuo sito.

Perché scegliere l’hosting VPS/Cloud Server.

Un VPS (Virtual Private Server) o Cloud server è un server virtuale con risorse dedicate (CPU, RAM, spazio) riservate solo a te; ha senso usare questo tipo di hosting con siti molto trafficati o che hanno: picchi di utenza importanti, esigenze tecniche specifiche, necessità di gestire progetti che consumano molte risorse.

Rispetto all’hosting condiviso permette un controllo maggiore (puoi personalizzare di più la configurazione), prestazioni più stabili (dato che le risorse non sono “divise” con molti altri siti), maggiore libertà d’azione (puoi installare software aggiuntivo e fare configurazioni particolari).
Gestire questo tipo di hosting richiede competenze tecniche o un servizio di hosting gestito che si occupi del server al posto tuo.

Perché scegliere l’hosting su Server Dedicato.

Con un server dedicato hai un server fisico intero solo per i tuoi siti.

Questa soluzione permette il massimo controllo e “potenzialmente” le massime prestazioni ed è la soluzione scelta dai grandi e‑commerce, portali con tantissimo traffico e progetti con requisiti particolari di integrazione e sicurezza. Mantenere questo tipo di hosting ad-hoc richiede competenze sistemistiche o un servizio di hosting gestito.

Le caratteristiche del giusto piano di hosting.

Una volta chiarita la differenza tra hosting Linux e Windows, il CMS che andremo a usare, la differenza tra hosting condiviso, VPS/cloud e server dedicato, abbiamo chiara la visione d’insieme che ci permette di capire il tipo di hosting più adatto al nostro progetto e al nostro budget di spesa.

Le caratteristiche del giusto piano di hosting.

Per maggiore chiarezza, raccogliamo tutte le offerte dei piani di hosting in 4 macro categorie:

  • hosting base: economico e adatto ai siti più semplici.
  • hosting professionale: adatto a siti aziendali e progetti che crescono e piccoli negozi.
  • hosting e-commerce: adatto a negozi online con alto traffico di utenza.
  • hosting ad alte prestazioni: adatto a siti grandi che erogano servizi ad un alto numero di utenti.

E ora vediamo concretamente quali caratteristiche dovrebbe avere ogni tipo di piano.

Cosa dovrebbe avere un Hosting Base (Economico).

Adatto a blog personali con alcuni articoli pubblicati, siti vetrina (per professionisti, e piccole attività locali come un artigiano, un parrucchiere o un ristorante. Siti che hanno massimo 4/5 pagine o sezioni (come la pagina di presentazione di un freelance con un modulo contatti), una landing page o piccole presentazioni (vendita e/o presentazione di prodotti e servizi).

Il prezzo di un hosting base si colloca indicativamente a circa 20–40 EURO/anno + IVA.

La variazione del prezzo dipende soprattutto dalla quantità di spazio incluso, numero caselle email, database, funzioni extra come backup, sicurezza, pannello di configurazione hosting (es. cPanel).

Cosa dovrebbe avere l’hosting base (il minimo):

  • Hosting Linux condiviso.
  • 1 dominio collegabile o incluso (meglio).
  • Almeno 5GB di spazio su disco SSD/NVMe.
  • Traffico illimitato.
  • Almeno 1 database MySQL su disco SSD/NVMe.
  • Almeno 3/5 caselle email per il dominio.
    Di solito si usa almeno 1 mail per la casella info@il-tuo-sito.it.
  • Anti malware, antivirus, antispam.
  • Certificato SSL gratuito (es. Let’s Encrypt, per usare il protocollo HTTPS).
  • Backup automatici temporizzati, meglio se giornalieri.
  • Pannello di controllo semplice (cPanel o simile).
  • Installazione facilitata del CMS (consigliato agli utenti inesperti).
  • Migrazione Autonoma (consigliato agli utenti inesperti che hanno già un sito e vogliono cambiare hosting).

Cosa dovrebbe avere un Hosting Professionale.

Adatto a siti aziendali di studi professionali, PMI, agenzie (come un sito aziendale con blog, area news, form di contatto e altri tipi, area di download), blog con traffico consolidato (un sito con molti articoli che generano visite regolari, ad esempio un blog di settore con migliaia di visite al mese), siti con più autori, più lingue, più sezioni e funzionalità (come un sito con 2/3 lingue con molte pagine e contenuti multimediali), progetti dove il downtime (periodi dove il sito risulta irraggiungibile), le prestazioni e la sicurezza contano di più (business online, applicazioni cloud leggere).

Il prezzo di un hosting professionale si colloca indicativamente a circa 70–200 EURO/anno + IVA.

In questa fascia iniziamo a trovare tutti i piani ottimizzati per i vari CMS, alcuni di questi “gestiti“.
Oltre a essere ottimizzato per funzionare con il CMS scelto, un piano gestito dovrebbe eseguire autonomamente le operazioni di manutenzione. Ad esempio un hosting WordPress gestito di solito si occupa di aggiornare automaticamente CMS, temi e plugin.

Cosa dovrebbe avere l’hosting professionale:

  • Hosting Linux condiviso.
  • 1 dominio collegabile o incluso (meglio).
  • Almeno 20-50GB di spazio su disco SSD/NVMe.
  • Traffico illimitato.
  • Almeno 10-20 database MySQL su disco SSD/NVMe.
    Probabilmente ne usarai almeno 1 per il CMS.
  • Almeno 30-50 caselle email per il dominio.
    Di solito si usa almeno 1 mail per la casella info@il-tuo-sito.it.
  • Anti malware, antivirus, antispam.
  • Certificato SSL gratuito (es. Let’s Encrypt, per usare il protocollo HTTPS).
  • Backup automatici temporizzati, meglio se giornalieri.
  • Pannello di controllo semplice (cPanel o simile).
  • WordPress o altro CMS preinstallato e gestito,
    se stiamo valutando un hosting per CMS (tipo “Hosting WordPress”):
    Installazione e trasferimento del CMS in pochi click.
    Aggiornamenti automatici del CMS e delle add-on (plugin e temi).
    Add-On principali (plugin su WordPress) già installate dal provider (per gli utenti meno esperti).
  • Cache lato server per aumentare le prestazioni.
  • Strumenti avanzati disponibili dal pannello di controllo: (plus gradito, dipende dal vostro uso).
    – Accesso SSH, WP-CLI, GIT per creare ambienti di sviluppo.
    – Staging facilitato, per provare le modifiche al sito prima di pubblicarle live.
  • SiteBuilder AI (plus gradito).
    Questo sistema permette di costruire il sito velocemente; l’utente inesperto può creare il sito con maggiore facilità, l’utente esperto può risparmiare tempo.

Cosa dovrebbe avere un Hosting E‑commerce.

Un hosting pensato esclusivamente per negozi online basati su CMS come WordPress + WooCommerce, PrestaShop o Magento (potrebbe essere un negozo di abbigliamento o di prodotti di un certo tipo, artigianali, corsi, abbonamenti), siti con pagamenti online che gestiscono ordini, clienti e magazzino, in generale quei negozi online che puntano ad avere un traffico medio/alto e con solide prospettive di crescita.

Su questa tipologia di siti velocità, sicurezza e affidabilità sono centrali, perché il sito genera fatturato.
Per questo il tipo di siti è di fondamentale importanza scegliere un’infrastruttura hardware adatta a quanto richiesto dal progetto.

Il prezzo di un hosting e-commerce:
– In hosting condiviso si colloca indicativamente a circa 140–400 EURO/anno + IVA.
– In hosting VPS/Cloud si colloca indicativamente a circa 800-2000 EURO/anno + IVA.

Se confrontiamo una soluzione in hosting condiviso (economica) e una con VPS/Cloud (più costosa ma performante) le prestazioni e i prezzi cambiano moltissimo.

Cosa dovrebbe avere l’hosting e-commerce:

  • Hosting Linux condiviso o VPS/Cloud con limiti elevati.
  • 1 dominio collegabile o incluso (meglio).
  • Almeno 80-100GB di spazio su disco SSD/NVMe.
  • Traffico illimitato.
  • Almeno 50 database MySQL su disco SSD/NVMe.
    Probabilmente ne usarai almeno 1 per il CMS.
  • Almeno 50-100 caselle email per il dominio.
    Di solito si usa almeno 1 mail per la casella info@il-tuo-sito.it.
  • Anti malware, antivirus, antispam.
  • Certificato SSL gratuito (es. Let’s Encrypt, per usare il protocollo HTTPS).
  • Backup automatici temporizzati, meglio se giornalieri.
  • Pannello di controllo semplice (cPanel o simile).
  • WordPress o altro CMS preinstallato e gestito,
    se stiamo valutando un hosting per CMS (tipo “Hosting WordPress”):
    Installazione e trasferimento del CMS in pochi click.
    Aggiornamenti automatici del CMS e delle add-on (plugin e temi).
    Add-On principali (plugin su WordPress) già installate dal provider (per gli utenti meno esperti).
  • Cache lato server per aumentare le prestazioni.
  • Strumenti avanzati disponibili dal pannello di controllo: (plus gradito, dipende dal vostro uso).
    – Accesso SSH, WP-CLI, GIT per creare ambienti di sviluppo.
    – Staging facilitato, per provare le modifiche al sito prima di pubblicarle live.
  • SiteBuilder AI (plus gradito).
    Questo sistema permette di costruire il sito velocemente; l’utente inesperto può creare il sito con maggiore facilità, l’utente esperto può risparmiare tempo.

Cosa dovrebbe avere un Hosting ad Alte Prestazioni.

Questa fascia è riservata a progetti che richiedono molta potenza e grande affidabilità e che spesso hanno un alto numero di visitatori. Ad esempio, un grande e‑commerce con molte pagine, sezioni, aree riservate, che gestisce molti ordini e campagne marketing intense; oppure, portali editoriali come giornali online e siti di news; siti di grandi aziende che erogano servizi web, applicazioni web create ad-hoc o basate su CMS.

Il prezzo di un hosting ad alte prestazioni:
– In hosting condiviso si colloca indicativamente a circa 220–600 EURO/anno + IVA.
– In hosting VPS/Cloud si colloca indicativamente a circa 2000-7000 EURO/anno + IVA.
– In hosting su server dedicato si colloca indicativamente a partire da 1700 EURO/anno + IVA in su.

I server dedicati sono infrastrutture su misura dove a seconda della configurazione i costi dell’hosting possono salire anche molto. Anche su server dedicato è possibile acquistare soluzioni relativamente economiche (valutando il caso d’uso) ma in assenza di esigenze particolari e richiesta di potenze elevate, è quasi sempre più conveniente una soluzione su hosting condiviso o VPS/Cloud.

Premessa
Quando come in questo caso, parliamo di alte prestazioni e ottimizzazione delle risorse, le caratteristiche dell’hosting dipendono moltissimo dal tipo di progetto, ad esempio: una Web App che eroga un servizio può avere esigenze completamente diverse dal sito di una testata giornalistica o un portale video/streaming o un sito e-commerce di grandi dimensioni.

In questo caso, spesso è consigliabile farsi affiancare da un tecnico o chiedere consulenza al provider, perché entrano in gioco fattori specifici; Non esiste un hosting “migliore di tutti” ma l’hosting deve adattarsi alle caratteristiche del progetto.

Di seguito cerchiamo di identificare le caratteristiche che dovrebbero essere presenti sulla maggior parte dei siti WordPress con un alto numero di pagine e visitatori.

Cosa dovrebbe avere l’hosting ad alte prestazioni:

  • Hosting Linux Semidedicato (condiviso o VPS/Cloud) o Server Dedicato.
    Avere il proprio sito su un server condiviso con meno siti, significa avere più risorse a disposizione.
    Disporre di più quote di CPU, RAM, processi, connessioni al database, significa ridurre i tempi di caricamento e avere un sito più reattivo.
  • 1 dominio collegabile o incluso (meglio).
  • Almeno 150-200GB di spazio su disco SSD/NVMe.
  • Traffico illimitato.
  • Almeno 50 database MySQL su disco SSD/NVMe.
    Probabilmente ne usarai almeno 1 per il CMS.
  • Almeno 50-100 caselle email per il dominio.
    Di solito si usa almeno 1 mail per la casella info@il-tuo-sito.it.
  • Anti malware, antivirus, antispam.
  • Certificato SSL gratuito (es. Let’s Encrypt, per usare il protocollo HTTPS).
  • Backup automatici temporizzati, meglio se giornalieri.
  • Pannello di controllo semplice (cPanel o simile).
  • WordPress o altro CMS preinstallato e gestito,
    se stiamo valutando un hosting per CMS (tipo “Hosting WordPress”):
    Installazione e trasferimento del CMS in pochi click.
    Aggiornamenti automatici del CMS e delle add-on (plugin e temi).
    Add-On principali (plugin su WordPress) già installate dal provider (per gli utenti meno esperti).
  • Cache lato server per aumentare le prestazioni.
  • Strumenti avanzati disponibili dal pannello di controllo: (plus gradito, dipende dal vostro uso).
    – Accesso SSH, WP-CLI, GIT per creare ambienti di sviluppo.
    – Staging facilitato, per provare le modifiche al sito prima di pubblicarle live.
  • SiteBuilder AI (plus gradito).
    Questo sistema permette di costruire il sito velocemente; l’utente inesperto può creare il sito con maggiore facilità, l’utente esperto può risparmiare tempo.

Il Metodo per trovare il giusto piano di hosting.

Per trovare l’hosting giusto dobbiamo seguire la logica e porci le domande giuste:

  1. Che tipo di sito voglio fare?
  2. Ho esigenze tecniche particolari?
    • Ad esempio, se mi serve (ASP.NET, MSSQL) → devo valutare un hosting Windows.
    • Nella maggior parte dei casi un hosting Linux andrà benissimo.
  3. Voglio usare un CMS?
    • Se non ho preferenze particolari, WordPress di solito è la scelta più semplice e flessibile.
    • Se voglio usare un CMS e voglio installarlo con una procedura semplificata su un hosting già ottimizzato dal provider mi conviene acquistare un piano apposto per quel CMS.
      Ad esempio: Se voglio installare WordPress posso scegliere un piano Hosting WordPress.
    • Posso acquistare anche un piano “Hosting Linux” e installare il CMS che preferisco (a patto sia compatibile con server Linux e PHP) ma in questo caso probabilmente dovrò installarlo e impostarlo manualmente.
  4. Che tipo di infrastruttura hardware mi serve?
    • Se il progetto è nuovo e deve ancora partire, se non ho necessità specifiche,
      posso usare un hosting condiviso.
    • Se il progetto ha esigenze particolari o è cresciuto molto posso passare a un VPS/Cloud o server dedicato.

Conclusioni: Cosa hai imparato e come usarlo.

In questo percorso abbiamo messo in ordine i concetti chiave per scegliere l’hosting del tuo sito.
Prima abbiamo chiarito la differenza tra dominio, hosting e CMS, così da capire che ruolo hanno questi elementi nel funzionamento del sito web. Poi abbiamo visto le differenze tra hosting Linux e Windows e perché, in assenza di esigenze particolari, Linux è l’ideale per la maggior parte dei siti. Quindi siamo andati a vedere cosa sono i CMS, quali sono i principali e perché nella maggior parte dei casi, WordPress rappresenta la scelta più conveniente.

Una volta visto il software, siamo passati all’hardware e abbiamo imparato a riconoscere le prestazioni dell’hosting in base al tipo di infrastruttura su cui si appoggia: hosting condiviso per la maggior parte dei siti, VPS/Cloud server quando servono più risorse, server dedicato per i progetti più grandi e complessi. Ora hai gli strumenti per capire, quando ha senso scegliere l’hosting condiviso e quando invece valutare soluzioni superiori.

Poi abbiamo usato tutte le nostre conoscenze per definire in base al nostro progetto quali caratteristiche dovrebbe avere il giusto piano di hosting, definendo 4 tipi di piani in base alle nostre esigenze, hosting: base, professionale, e‑commerce e alte prestazioni.
In fine, abbiamo descritto un metodo pratico per scegliere il piano giusto, definendo le domande che dovresti porti prima dell’acquisto.

Ora hai le principali informazioni per fare una scelta consapevole.